

É certamente un compito difficile fare la mamma. Questo porta a farsi la domanda delle domande: sto facendo il bene o il male di mio figlio – figlia?
Un dubbio amletico la cui risposta richiede semplicemente equilibrio: essere sé stessi. I neonati, dopo pochi giorni di vita, hanno già la capacità di riconoscere 70 sfumature di sorrisi della madre, quindi non si può barare e non si può imparare a fare la mamma come seguendo un corso di cucina. Quindi basta ansia da prestazione.
Mamme lasciate i vostri figli e figlie liberi di esprimersi, ma ricordatevi di ripetere spesso che gli volete bene. Parlateci: i bambini sono quanto di più sano esiste. Domandategli come stanno, ascoltate col cuore la risposta, guardandovi negli occhi. Non dimenticatevi di chiedere se sono tristi, arrabbiati, impauriti o disgustati, la felicità gliela darete voi: abbracciandoli. Trenta secondi di abbraccio attivano la produzione di ossitocina e le carezze leniscono il dolore e i traumi. Mamma abbraccia e accarezza i tuoi figli lasciandoli liberi quando lo chiedono. Perché la mamma può tutto.
Auguri a tutte le già mamme e a coloro che lo diventeranno.